Centri per l’impiego: il Governo si dimentica di finanziarli

È accaduto martedì scorso. A ridosso del suono della campanella che dava il via libera a tutti i consiglieri regionali nell’ultimo giorno di legislatura

Come spesso mi accade arrivo davanti al Consiglio Regionale e trovo un assembramento di bandiere e persone a protestare.

Sono i dipendenti dei centri per l’impiego. Avete presente  quegli uffici pubblici a cui si rivolgono coloro che cercano un lavoro per la prima volta o dopo averne perso uno? Quelle strutture in cui il dolore di una generazione senza speranze si accalca quando viene organizzato una giornata d’incontri con il personale dei centri per la formazione e il lavoro?  Ecco: i suoi dipendenti si sono rivolti – di corsa – all’ultimo respiro, ai consiglieri regionali lombardi, a due ore dalla chiusura della X legislatura, per chiedere di mettere una pezza, ad una piccola dimenticanza. Il Governo non ha infatti garantito in finanziaria la copertura economica per pagare gli stipendi dei dipendenti dei centri per l’impiego. Una vera genialata, proprio a ridosso del voto. Una dimostrazione di sensibilità istituzionale. Così generando un indotto d’incazzati proprio tra coloro che dovrebbero dispensare speranza tra quanti  l’occupazione la coltivano come il bisogno di respirare. Alla fine la Regione c’ha messo la consueta pezza: sei mesi di copertura fino a Giugno.

A scopo giornalistico chiedo a uno degli intervistati: scusi a chi va addebitata la responsabilità  di quest’amnesia? “Alla commissione lavoro della Camera e ovviamente al Governo.”

Inutile dire che ci sarà chi se lo ricorderà in cabina elettorale, il prossimo 4 Marzo.

Bisogna essere speciali per riuscire a fare un errore del genere sotto elezioni. Mentre ti spendi a garantire il lavoro “e non il reddito di cittadinanza”.

Bisognerebbe sforzarsi di ricordare che prima delle parole vengono i fatti.

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