Coco Chanel, colpevole o innocente?

È stato un processo intenso quello voluto da Elisa Greco che porta a teatro personaggi e protagonisti della storia sottoposti al giudizio del pubblico. Un processo simulato sul palco del Teatro Manzoni a Milano con la presenza di giudici e avvocati reali che preparano arringhe – d’accusa e di difesa – (bravissima Ilaria Li Vigni,  avvocato penalista nella vita e per la serata pubblica accusa contro Coco Chanel) che ha sul palco la stilista Chiara Boni a rappresentarla e l’avvocato Cinzia Calabrese come suo avvocato difensore, altrettanto valida a rintuzzare il Pm. Accusa durissima quella mossa verso la stilista; antisemita e filo nazista, opportunista allo scopo di declinare e raggiungere il suo scopo economico: incrementare la sua ricchezza d’impresa per ottenere dunque enormi profitti ( oltre che notorietà, al netto della sua creatività) calpestando la dignità umana.

La difesa ( tra cui uno strepitoso testimone di difesa, Stefano Dominella) ha perorato la causa di Coco Chanel  asserendo che “ha avuto moltissimi ebrei tra i suoi dipendenti”. Donna intoccabile come lo sarebbe accusare Giovanna D’Arco o la Torre Eiffel. Una donna le cui accuse sarebbero mosse senza un adeguato materiale probatorio

Alla fine il pubblico ha votato: ecco il verdetto

Abbiamo poi sentito le parti.

Coco Chanel   -Chiara Boni

La pubblica accusa : Ilaria Li Vigni

La difesa di Cinzia Calabrese

Il Presidente della Corte: Luca Villa il vero eroe della serata.

 

Il funambolico Stefano Dominella testimone della difesa

La protagonista della rassegna: Elisa Greco

 

 

 

details
Theme developed by TouchSize - Premium WordPress Themes and Websites