Divisi in politica, uniti su Ema: il modello Expo continua

Sì apprestano a confrontarsi sul ring della contesa elettorale anche con colpi sotto la cintola. La politica milanese però con i suoi dirigenti politici incarna uno spirito diverso figlia dell’operazione Expo che, malgrado le ombre di una gestione passata anche dai tribunali e dai penitenziari italiani, pagato dazio ai tangentari sempre pronti ad assalire i grandi eventi, ha comunque fatto registrare un indubbio successo e un rilancio di Milano su scala planetaria. È  così che sulla Agenzia del Farmaco che potrebbe ancora approdare a Milano, malgrado le interferenze molto forti della Germania tutti i partiti dal PD a Forza Italia, dalla Lega Nord a Mdp (assenti solo i Cinque Stelle) hanno deciso di costituire una forza interparlamentare per strutturare  una forza in grado di fare fronte comune con Il Governo Italiano, in Europa al fine di assicurarsi quest’importante mèta. Con sottili distinguo , “Noi abbiamo fatto di tutto concedendo anche Palazzo Pirelli malgrado la contrarietà  del mio partito”, ha detto Maroni, mentre “Adesso tocca al Governo fare la sua parte e portare a casa un risultato storico” ha detto Maria Stella Gelmini, Forza Italia, dando un colpo al cerchio e uno alla botte. In platea ci sono tutti. Maurizio Lupi, Ap, Gabriele Albertini, ex sindaco, Patrizia Toia, europarlamentare del PD. C’è anche il portavoce di Diana Bracco, ex Presidente di Padiglione Italia,  Giovanni …..insomma Expo non c’è  più  ma c’è  ancora la sua cultura e la sua logica vincente. Milano cresce a dismisura diventando una città di respiro mondiale. Mentre Roma annaspa. E tutto è  come prima. Autobus compresi.

Beppe Sala

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