L’eccezionale manoscritto del 1650 scoperto da Icharta

È un testo della seconda metà  del XVII secolo. Un manoscritto sull’alchimia in cui al centro vi è la scoperta della “Pietra Filosofale”. Una testimonianza storica di come, fuori dall’alveo religioso, si cercasse attraverso la manipolazione “dell’orrida materia” di arrivare appunto  al superamento della corruzione della materia, trasformando le materie vili in oro; ottenendo così l’omniscienza, ovvero la conoscenza del bene e del male e soprattutto “l’elisir di lunga vita”. Un processo su cui si concentrerà , attraverso i propri studi, anche Carl Gustav Jung il quale andrà a correlare il processo alchemico con la terapia analitica, come mezzo di disvelamento e di selettività che porta alla coscienza di sé. Con la paleografa  Sara Marruncheddu direttrice del Centro di Ricerca di Icharta, ci siamo concentrati sull’analisi di questo libro antichissimo, che tra scrittura e disegni – con colori molto forti – procede a mostrare il processo di trasformazione della materia. Un percorso vivo che, solo grazie all’azienda di Marco Picchio possiamo oggi mostrare.

Eccolo

 

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