Margaritella(Uil): “Siamo per la stabilità e pensiamo allo sciopero virtuale”

Danilo Margaritella è un uomo pacato.  Segretario Generale Regionale lombardo della Uil. Riflessivo. Assertivo. Un uomo che sa ascoltare. Poco incline alla polemica fine a sé stessa. Piuttosto nel fluire delle sue parole affiora spesso un’ironia leggera. Ti studia con lo sguardo, osserva i comportamenti e apprezza i ragionamenti che hanno la finalità  di arrivare ad un obiettivo. Si irrigidisce solo quando, in tema di sindacato, qualcuno gli paventa ipotesi restrittive  del diritto di sciopero.

Lo incontro nel suo ufficio. Commentiamo il ballottaggio: “Noi siamo per la stabilità”, dice. “Ci sono molte criticità che richiedono di essere risolte”

Affrontiamo anche il tema della rappresentatività sindacale e del diritto di sciopero. Apprezza la proposta  di Cesare Damiano, molto meno quella dell’ex ministro Sacconi.

Poi riprende un cavallo di battaglia già  proposto dal segretario Nazionale Carmelo Barbagallo. Lo sciopero virtuale.

Anche in quel caso sorride. L’idea è  affascinante: scioperare venendo al lavoro,  e usare i soldi delle trattenute per promuovere una campagna mediatica in TV e sui mezzi di comunicazione per spiegare le ragioni per cui si è  deciso incrociare le braccia.

Nella società  della comunicazione può  fare molto più male uno spot alle 20.30 che un blocco del lavoro a orari concordati. Sorride, appunto. Niente si crea, niente si distrugge. Tutto si trasforma. Potenza della comunicazione. Lo sciopero virtuale più efficace di uno sciopero.

Ricordare ad un utente che stanno usando i suoi soldi,che non gli mettono in busta paga, per arricchire una ristretta cerchia di persone. O di banche. O di starlette.

Altro che virtuale. Un calcio ben assestato alla coscienza addormentata di molti, in diretta TV.  Tutto cambia.

 

details
Theme developed by TouchSize - Premium WordPress Themes and Websites