Stanchi ma non piegati, i Precari della Città metropolitana aspettano

Li incontro dopo quasi  quattro giorni di occupazione in Via Vivaio nella sede della Città Metropolitana a Milano. Hanno facce che in alcuni casi sono stravolte. Per terra materassi e materassini. Dappertutto sparso in un ordine disordinato coperte, caffè, biscotti, patatine, giornali, computer, magliette, effetti personali. La gran parte sono donne. Sono abituate a lottare. Ad essere stanziali ma precarie. Ci sono di nuovo Raffaella, Francesca, Stefano Giovanni e tutti gli altri che ormai stabilmente dal 2014 seguo in questa paranoica e schizofrenica gestione di personale pubblico. Sorridono. Non sono più  incazzati. Ormai sono rassegnati. Lottano per quel poco che sono in grado di cambiare. Quando arrivo, è  da poco giunta la notizia del Tg3 sull’incontro del Sindaco Sala con il Presidente Gentiloni. Ascoltano e riascoltano il Tg in streaming. Ripetono il verbo coniugato dal collega che ha fatto il pezzo. ” Il sindaco era preoccupato….il sindaco era…” l’uso del verbo al passato convince i più  che forse si sono trovati i soldi perché possano tornare al lavoro almeno fino al prossimo stato di crisi che stabilmente arriva con il 31 Dicembre. In questo teatro dell’assurdo vi propongo due momenti: la visione del Tg in comune con il tentativo d’interpretare le parole e la coniugazione al passato dei verbi. E poi un’intervista con Francesca. Giovane sposa, con due figlie piccole. Vale più  di qualsiasi racconto. Vale più  di mille parole

 

Arriva la notizia via Tg 3, Raffaella Correnti e poi Stefano Bardo commentano quanto sta accadendo e l’assurdità dell’intera situazione

Parla Francesca Gobbato.  Lavora in Città Metropolitana  e si occupa del Parco Agricolo Sud di Milano. È  sposata con un marito anche lui precario. Hanno due figlie.  Ascoltatela.

 

 

details
Theme developed by TouchSize - Premium WordPress Themes and Websites